Americhe
MAPUCHE, LE ATTENZIONI DEI SERVIZI 6/9/10
Venerdì 10 Settembre 2010 09:46
Si consigliava di non militarizzare il sud del Cile dove si concentra la popolazione mapuche, di non considerare come terroriste le loro rivendicazioni e di rendersi conto delle condizioni di “abbandono e frustrazione delle comunità indigene” come radice del conflito secolare. E’ il contenuto di un dossier scritto non da organizzazioni per i diritti umani, ma dai servizi di intelligence cileni, consegnato a Michelle Bachelet, alla fine del suo mandato presidenziale.
Fabio Bozzato da Buenos Aires
Lo ha rivelato il quotidiano “La Nacion,” ora che la questione indigena è tornata alla ribalta dei media e del mondo politico, con l’aggravarsi delle condizioni di salute dei 32 detenuti mapuche in sciopero della fame dal 12 luglio scorso. Dalle carceri di Concepcion, Temuco, Angol, Lebu e Valdivia dove stanno scontando condanne pesantissime, gli attivisti indigeni chiedono allo Stato di rivedere la legge antiterrorismo e di riaprire un tavolo di trattativa.
Dopo mesi di silenzio, il governo ha risposto i giorni scorsi con un’inaspettata apertura. Il presidente Sebastian Pñera ha inviato al Congresso due proposte di legge per restringere l’ambito di applicazione del codice militare e ridimensionare le misure anti-terrorismo. Inoltre, sembra abbia chiesto aiuto alla Chiesa cattolica, per convincere i detenuti a sospendere lo sciopero e per svolgere un ruolo attivo di mediazione.
GUERRA DI CARTA 1/9/10
Venerdì 10 Settembre 2010 09:46
Buenos Aires - La società che qui produce la carta per la stampa si chiama “Papel Prensa”. I suoi maggiori azionisti sono due, a capo dei due più importanti quotidiani del paese, Clarin e La Nacion. Il terzo, di minoranza, è lo Stato. La storia di come i due giornali siano arrivati a controllare la “Papel Prensa” sta scuotendo ora l’Argentina. E a rivelarlo è proprio lo Stato.
La Presidenta Cristina Fernandez de Kirchner ha infatti presentato un dossier sulla vicenda, realizzato dagli uffici governativi. Secondo il documento, i proprietari di Clarin e La Nacion avrebbero sottratto la proprietà nel 1976 agli eredi del gruppo Graiver, comprando a prezzo stracciato le azioni, con la complicità e l’aiuto brutale della giunta militare. Avrebbero infatti partecipato alle pressioni e alle minacce contro la vedova e i familiari di David Graiver, il banchiere morto in un misterioso incidente aereo in Messico e vicino ai Montoneros e per questo nel mirino dei generali. A vendita avvenuta, i familiari furono detenuti, torturati ed espulsi dal paese.
da Buenos Aires Fabio BozzatoLA CORSA DE EL SENADOR 24/7/10
Venerdì 10 Settembre 2010 09:46
Di Esteban Juan Caselli, le cronache italiane si occupano nel 2008, quando viene eletto al Senato nelle fila del “Popolo della Libertà”, per la circoscrizione America Latina. Ora torna a far discutere, questa volta nel suo Paese natale, l’Argentina. Innanzitutto perché il Senatore ha annunciato di voler correre per le presidenziali del 2011 col suo neonato Partido del Pueblo de la Libertad.
E poi perché i giorni scorsi il suo nome è apparso in un’inchiesta di Martin Granovsky, prestigiosa firma del quotidiano “Pagina/12”, che da trent’anni si occupa di politica estera e diritti umani. Le sue cronache del primo processo contro la giunta militare gli sono valse nel 1986 il Premio giornalistico Rey de España.
Fabio Bozzato da Buenos Aires
DIRITTI, MATRIMONIO ARGENTINO 15/7/10
Venerdì 10 Settembre 2010 09:46
Con una legge sul matrimonio igualitario, la repubblica argentina è il primo paese del Sud America ad estendere il matrimonio alle persone dello stesso sesso.
Fabio Bozzato da Buenos Aires
Buenos Aires- Con 33 voti a favore, 27 contrari e 3 astenuti è legge.L’Argentina è il primo paese dell’America Latina ad estendere il matrimonio alle persone dello stesso sesso. II voto è arrivato dopo oltre quattordici ore di dibattito. Una maggioranza risicata, certo. Ma è un mezzo miracolo, visto che il Frente para la Victoria, che sostiene il Governo, ha perduto ormai molti mesi fa, nell’ultima tornata elettorale, la maggioranza nelle due Camere.
ARGENTINA, LE VERITA' NASCOSTE 2/7/10
Venerdì 10 Settembre 2010 09:46
Buenos Aires - Nella città di Tucuman è in corso uno dei tanti processi aperti contro i crimini della dittatura. Ieri, un testimone, Juan Carlos Clemente, detto “El perro”, ha presentato un documento trafugato nel 1984 dal Servicio de Información Confidencial, uno dei centri del terrore. Era stato preso e
torturato. Dopo aver confessato, lo avevano riciclato in mansioni “amministrative”. Quella lista, una delle poche esistenti in Argentina - i militari negano ancora l’esistenza di un’anagrafe della mattanza - riporta 293 nomi di arrestati, con a fianco una dicitura. DF, Disposición Final, cioè morte, è ripetuta per 193 persone. Erano desaparecidos. Ora, almeno, di loro si sa.
(nell'immagine un disegno di M. Rastaman tratta da Diagonalperiodico)
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