AL VIA DOMENICA LA PERUGIA-ASSISI
Mercoledì 08 Settembre 2010 12:01
Esteri e dintorni - Pace&Guerra
Cento 'giovani per la pace' potranno cambiare il mondo. Con questa speranza la Marcia per la pace Perugia-Assisi 2010, presentata oggi a Roma, ha deciso di promuovere l'impegno delle nuove generazioni che si riconoscono nelle parole d'ordine : cittadinanza, diritti e pace.
Trascorsi quarantanove anni di vita, gli organizzatori temono che la 'marcia' possa essere percepita come “una scampagnata”, in realtà, ha spiegato il coordinatore nazionale della Tavola della pace, Flavio Lotti, “vuole essere una reazione contro le disuguaglianze, la censura, le mafie e le paure”.
MARCIA DELLA PACE: LOTTI INVITA GENERALE CAMPORINI ALLA PERUGIA-ASSISI 7/1/10
Mercoledì 08 Settembre 2010 12:01
Esteri e dintorni - Pace&Guerra
MARCIA PACE: GENERALE CAMPORINI, APRIRE DIALOGO CON PACIFISTI = (AGI) - Roma, 7 dic. - E’ tempo che Forze armate e movimento pacifista avviino un dialogo. L’opinione e’ stata espressa al massimo livello, vale a dire dal capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini. Il generale, invervistato da Ritanna Armeni e da Emanuele Giordana nella penultima puntata della trasmissione ’Soldati’, in onda oggi su Radio3 alle 18, ha sottolineato che questo processo puo’ iniziare nel rispetto delle diversita’ e a patto che si sia disposti "a rimuovere le barriere ideologiche". L’intervista, che occupa gran parte della trasmissione, e’ stata fatta poi ascoltare nella parte riferita al movimento pacifista a Flavio Lotti, esponente di punta di quel movimento e organizzatore della Perugia-Assisi. Lotti non ha esitato a cogliere quest’apertura e ha invitato i militari italiani a partecipare "alle giornate di discussione", preparatorie della storica marcia della pace che si tiene da anni in Umbria. "Se cio’ avvenisse", hanno commentato i due conduttori della trasmissione, "significherebbe che le Forze armate italiane sono davvero cambiate. E che lo e’ anche ilmovimento per la pace che evidentemente riconosce nel dialogo, com’e’ sua tradizione, lo strumento migliore per combattere la guerra". Nelle 15 puntete di ’Soldati’ sono stati intervistati una trentina di militari, sottufficiali e non, tra cui -oltre a Camporini- i generali Cabigiosu, Graziano, Bertolini, D’Alessandro e Fogari. (AGI) Vai alla pagina dedicata di Radio3 e scarica il podcast della trasmissione --SOLDATI, INCHIESTA SUL PIANETA MILITARE ITALIANO 22/12/09
Mercoledì 08 Settembre 2010 12:01
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Guerrieri o soldati di pace? Cos’è diventato oggi l’esercito italiano, con la fine della leva obbligatoria e la moltiplicazione degli impegni internazionali dal Libano ai Balcani, dalla Somalia all’Afghanistan? Cosa pensano i militari italiani del proprio ruolo? Protagonisti di guerre umanitarie, caschi blu, rappresentanti della Nato, soldati europei? Hanno paura, si sentono parte di una missione, che formazione hanno ricevuto, lo fanno per soldi o per fede? Cosa leggono, che rapporto hanno che le popolazioni locali? Due giornalisti che detestano ferocemente le guerre - Ritanna Armeni e Emanuele Giordana - provano a capire com’è cambiato e cos’è oggi l’esercito italiano dal 21 dicembre per 15 puntate dal lunedi al venerdi alle 18 su Radio3 A cura di Cettina Flaccavento Regia di Diego Marras Vai alla pagina dedicata di Radio3 e scarica il podcast della trasmissioneIN MARCIA A GERUSALEMME 8/10/09
Mercoledì 08 Settembre 2010 12:01
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Andare a Gerusalemme per rispondere all’invito del presidente degli Stati uniti Barack Obama affinché ognuno si assuma la responsabilità di contribuire a chiudere definitivamente il conflitto israelo-palestinese. Questo è “Time for Responsibilities” (il tempo delle nostre responsabilità), la missione di pace in Medio Oriente promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, dalla Piattaforma delle Ong italiane per il Medio Oriente e dalla Tavola della pace che, dal 10 al 17 ottobre, porterà in Israele e nei Territori occupati oltre 400 italiani impegnati in un processo di diplomazia dal basso. «Sarà una manifestazione filoamericana - afferma Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, alla presentazione dell’iniziativa ieri a Roma - un sostegno alla politica di Obama per chiudere il conflitto». L’operazione Piombo Fuso e l’offensiva contro Gaza condotta dall’esercito israeliano nel dicembre scorso, hanno spinto gli organizzatori a rinunciare alla tradizionale Marcia per la pace Perugia-Assisi per andare a Gerusalemme e concentrare i propri sforzi affinché «simili tragedie» non si ripetano. Sarà un viaggio in Terra Santa nel nome di San Francesco, Giorgio La Pira e Aldo Capitini, fortemente segnato da ruolo «delle fedi», come sottolinea Don Tonio Dell’Olio di Libera, che proverà a dare un «orientamento» per arrivare alla fine del conflitto, spiega più “laicamente” Gianfranco Benzi della Cgil. Alla missione prenderanno parte 127 città; cento giovani (fra questi, una classe del liceo classico Maffei di Verona ed una squadra di calcio allievi dell’Umbria), 84 amministratori locali; 49 enti locali; circa 300 rappresentanti della società civile. Tra gli eventi clou il 13 ottobre si terrà a Gerusalemme la prima Conferenza internazionale sul ruolo dell’Europa per la pace.«L’Italia e l’Europa – continua Lotti - hanno grandi responsabilità storiche sia verso gli israeliani e che verso i palestinesi, devono rispondere immediatamente all’iniziativa di Obama con altrettanto coraggio e determinazione». Se durante l’amministrazione Bush in Europa si è sviluppato un dibattito sulla politica americana in Medio Oriente che ha visto i vari stati schierarsi a favore o contro le scelte di Washington; ora che Obama ha avviato «un’intensa attivata diplomatica» per promuovere la pace, il Vecchio Continente resta in silenzio. «L’Italia e l’Europa non possono restare alla finestra »sostengono gli organizzatori. Mercoledì 14 sarà la volta dell’incontro tra i familiari di tutte le vittime palestinesi e israeliane. Un’occasione per ricordare Angelo Frammartino, il giovane volontario ucciso a Gerusalemme nel 2006. «Non si tratta di pacifismo o di buonismo - precisa Lotti - ma di sano realismo». Con un po’ di pessimismo gli organizzatori considerano l’iniziativa di Obama una delle ultime possibilità per la pace. «Quando i rami litigano le radici si intrecciano», così, con questo proverbio, Don Dell’Olio riassume lo spirito della missione. Pubblicato su il ManifestoLA DIPLOMAZIA DELLE CITTA’ 11/6/08
Mercoledì 08 Settembre 2010 12:01
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Si apre questa sera all’Aia la prima Conferenza Mondiale sulla Diplomazia delle Città. Flavio Lotti: "Sono più di cento gli enti locali italiani impegnati in trentatre conflitti. Giorgio La Pira ne sarebbe davvero orgoglioso!".... Leggi tutto sul sito della Tavola della paceAltri articoli...
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Il titolo, "Lettera22". Il sottotitolo: "L'unica linea che un giornalista è tenuto a rispettare è quella ferroviaria...", lo slogan della nostra Associazione. La trasmissione radiofonica che gli dà voce va in onda il martedì alle ore 15,30 sulle frequenze di Radio Popolare Roma (103.3)














