I libri di Lettera22
L'ANGELO ROVESCIATO
Arte e Cultura - I libri di Lettera22
Una lunga riflessione articolata in quattro saggi che, a partire dall'attacco dell'11 settembre 2001, sviscera i rapporti inconfessabili tra la violenza e l'immagine.
di Attilio Scarpellini
Quattro saggi sull'11 settembre e la scomparsa della realtà
Edizioni Idea, pp.150, 18 euro
L’11 settembre del 2001 il fotoreporter dell’Ap Richard Drew si ritrova a scattare un’immagine che farà epoca: un uomo cade a picco da una delle Torri Gemelle dopo l’attacco contro il Word Trade Center seguendo una linea perfettamente perpendicolare. Attorno a questa immagineL’angelo rovesciato. Quattro saggi sull’11 settembre e la scomparsa della realtà condensa una riflessione che si muove senza posa tra l’evento e il segno, tra la realtà e la sua mediatizzazione, analizzando i rapporti tra la violenza e il linguaggio e, soprattutto, tra la violenza e l’immagine.
Composto da quattro saggi – "L’angelo rovesciato", "La Maison de Dieu", "Immagini che (non) gridano vendetta", "More than Reality" – il libro ripercorre a ritroso le poetiche del Novecento, soprattutto quelle dell’avanguardia, per esplorare la connessione profonda che lega una politica della distruzione a un’estetica della sparizione.
Lungo questo percorso, l’autore riprende alcuni dei temi e degli snodi concettuali che hanno segnato il recente dibattito sulla crisi della contemporaneità: la critica dell’ultimo Baudrillard a un’arte che non si distingue più dal mondo come i media lo presentano, le riflessioni di Paul Virilio sull’alterazione della percezione visiva indotte dalle tecnologie dell’immagine, il tramonto dell’oggettività nelle fotografie di Hiroshima e Nagasaki, le contraddittorie conseguenze di quel processo noto come estetizzazione della vita. Il filo rosso dell’evento, alla fine, si smarrirà nella ricostruzione di un’estetica che, abbandonata completamente l’idea di esperienza, celebra ogni giorno il suo 11 settembre nella forma di un’apocalisse della realtà.
"Non è un libro di denuncia, eppure quanto brucia questo pensiero militante. Non è un volume che parla di politica eppure sì che fa politica. L'angelo rovesciato è un'opera che riattiva il piacere conoscitivo di chi legge, perché fa scorrere tra le sue pagine il suono silenzioso del pensiero di chi scrive" Katia Ippaso, "Gli altri".
"Quattro angolazioni che disegnano mirabilmente un’unica spirale lungo la quale l’immagine si sostituisce alla realtà, in un moderno processo di reificazione che è “più reale del reale”
Graziano Graziani, "Carta"
"Scarpellini (...) pare dirci che i conti con la modernità sono lontani dall’essere fatti; e che, per farli come si deve, bisogna continuare a percorrerla, seguendo però le tracce di pietà e ragione." Carlo Bersani, "ideaosocietàcivile.it"
Il diario da Kabul di Emanuele Giordana
Arte e Cultura - I libri di Lettera22
IL DIARIO DA KABUL DI EMANUELE GIORDANA
Appunti da una città sulla linea del fronte
Obarra0 Edizioni 2010
In libreria da Mercoledì 19 Maggio 2010
Emanuele Giordana, giornalista e fondatore di Lettera22, torna a parlare di Afghanistan, paese che ha seguito nelle alterne vicende politiche sin dal suo primo viaggio nel 1974.
Diviso in due sezioni, Noi e l’Afghanistan e L’Afghanistan e noi, il libro non vuole essere un’indagine sui perché della guerra, ma un diario che racconta la situazione e gli eventi di oggi da un’altra angolazione, che consente di osservare afgani e occidentali convivere e sopravvivere in una città da oltre trent’anni sulla linea del fronte.
Un punto di vista di forte impatto che affronta e analizza anche l’attuale vicenda dei medici di Emergency.
Con la rara qualità di conciliare dramma e ironia, mai a discapito di un’analisi critica e profonda dei fatti, l’autore raccoglie le riflessioni e le impressioni personali già in parte affidate al suo blog e che non trovano spazio nel veloce avvicendarsi di notizie sulle pagine dei quotidiani. Ne emerge la cronaca di un paese e di un popolo più complessa di quella riportata dalla retorica mediatica.
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Il titolo, "Lettera22". Il sottotitolo: "L'unica linea che un giornalista è tenuto a rispettare è quella ferroviaria...", lo slogan della nostra Associazione. La trasmissione radiofonica che gli dà voce va in onda il martedì alle ore 15,30 sulle frequenze di Radio Popolare Roma (103.3)














