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OUT OF JOINT, LA DETROIT DESERTIFICATA DI ANDREW MOORE

Venerdì 10 Settembre 2010 09:49

Arte e Cultura - Arte


 

Un orologio da muro rotondo, di quelli che segnavano le ore nelle fabbriche, nelle scuole, nellle biblioteche : la sua plastica bianca si è sciolta e accartocciata sotto il fuoco e ora lascia scorgere un fondo azzurro, lucido e irreale come un cielo. di Attilio Scarpellini

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IL SETTIMO GIORNO DI MICHAEL KENNA 9/6/10

Venerdì 10 Settembre 2010 09:49

Arte e Cultura - Arte

Un’onda si frange contro un lungomare, in una località costiera dello Yorkshire. Una fotografia di una semplicità anodina che, pure, sfida la capacità di descrizione. Il fatto è che se questa onda l’avessero dipinta il maestro giapponese Hokusai, o il pittore inglese William Turner, la troveremmo meno incredibile. E invece l’ha fissata in bianco e nero un conterraneo del secondo, il fotografo Michael Kenna e fa parte della mostra antologica a lui dedicata Immagini del settimo giorno che fino al 18 luglio prossimo resterà aperta a Palazzo Magnani a Reggio Emilia. Che cosa ha di particolare questa onda che si divide in due contro una balaustra di ferro lasciando intravedere uno spicchio di mare grigio e freddo? Ha una staticità che sconfina nell’irreale, sembra scolpita in una materia porosa, dà l’impressione che a sollevarsi non sia una massa di acqua ma lo stesso fondale sottomarino. E i suoi spruzzi pulviscolari che si stagliano nell’aria bianca hanno l’aria di essere stati lavorati dalla spatola di un pittore

Attilio Scarpellini

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ROMA E' UN FILM E WILLIAM KLEIN LO HA GIRATO 1/6/10

Venerdì 10 Settembre 2010 09:49

Arte e Cultura - Arte

E' quel che Federico Fellini diceva del fotografo americano che alla fiine degli anni cinquanta elesse Roma, dopo New-York e Parigi, tra le città che i suoi scatti trasformavano in rapsodie moltitudinarie. La mostra ancora aperta ai Mercati Trianei è la struggente biografia di una metropoli sospesa tra le luci del miracolo economico e il mistero profondo di un'anima ancora agropastorale. di Attilio Scarpellini

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AMICI CON L'OBIETTIVO

Venerdì 10 Settembre 2010 09:49

Arte e Cultura - Arte

Molte delle fotografie che trovate su Lettera22 si devono ad alcuni amici che ci hanno concesso di usarle

 

Mario Dondero (Milano, 6 maggio 1928), fotografo italiano di origini genovesi, è una delle più originali figure del fotogiornalismo contemporaneo. Inizia a collaborare nei primi anni cinquanta a "l'Unità", "L'Avanti", "Milano Sera", "Le Ore". Legato al cosiddetto gruppo dei "Giamaicani" (i frequentatori del bar Giamaica) Milan Alfa Castaldi, Camilla Cederna, Luciano Bianciardi, Giulia Niccolai, Carlo Bavagnoli, Ugo Mulas, nel 1955 si sposta a Parigi dove collabora con "L'Espresso", "L'Illustrazione Italiana", "Le Monde", "Le Nouvel Observateur", "Le Figaro". Frequenta e ritrae scrittori e intellettuali francesi (Roland Topor, Claude Mauriac, Daniel Pennac, Jeshar Kemal). Tra le sue foto più celebri, quella del gruppo degli scrittori del Nouveau roman scattata a Parigi nell'ottobre del 1959 davanti alla sede delle Editions de Minuit (Nathalie Serraute, Samuel Beckett, Alain Robbe-Grillet, Claude Mauriac, Claude Simon, Jerome Lindon, Robert Pinget, Claude Ollier). Il suo interesse per l'Africa si è manifestato attraverso la collaborazione alle riviste Jeune Afrique, Afrique-Asie, Demain l'Afrique. Vive a Fermo.

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KAMAITACHI: HOSOE, HIJIKATA E LA RICERCA DI SÈ 23/1/10

Venerdì 10 Settembre 2010 09:49

Arte e Cultura - Arte



di Junko Terao

C’è un’immagine scattata da Eikoh Hosoe nel 1986 che non è inclusa in nessuna delle sue serie più conosciute. Ritrae Tatsumi Hijikata, il padre del buto, sdraiato in una bara circondata da fiori. La fotografia è in formato orizzontale e il volto di Hijikata si intravede a metà, nascosto in parte dal bordo della bara: ha i capelli grigi in ordine e gli occhi chiusi, mentre il resto del corpo è coperto da un lenzuolo bianco. Sopra, incorniciato tra i crisantemi, campeggia un suo ritratto, sigaretta in mano e viso rivolto verso il basso, quasi stesse osservando la scena. E’ l’immagine, troppo intima per essere esposta, troppo esplicita per il pubblico occidentale, che segna la fine di un’amicizia e di una collaborazione durate quasi trent’anni. L’editrice americana Aperture ha da poco ripubblicato, finalmente a un prezzo accessibile, la versione completa di Kamaitachi, la serie uscita per la prima volta nel ’69 che di quel sodalizio è l’emblema.

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Zona22
il supplemento culturale di Lettera22 diretto da Attilio Scarpellini

Comunicazione

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